«La fantasia non è un lusso, è una necessità.»

— Gianni Rodari, Grammatica della Fantasia, 1973

Usiamo Rodari come si usa una cassetta degli attrezzi.

Rodari non è solo uno degli autori più amati della letteratura italiana: è un metodo. Il suo lavoro sulla fantasia, sul gioco e sull'errore come risorsa creativa è esattamente quello di cui ha bisogno chi fa improvvisazione teatrale.

A Berlino Italia utilizziamo le sue idee come punto di partenza per portare ragazzi e studenti a contatto con il teatro — trasformandole in esperienze vive, partecipate, in italiano. Non spieghiamo Rodari: lo mettiamo in scena.

Il risultato sono due proposte distinte, prenotabili insieme o separatamente: un laboratorio continuativo per ragazzi e uno spettacolo interattivo per le classi.

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Un gruppo di ragazzi seduti a terra guarda un facilitatore con le braccia aperte durante un laboratorio di teatro di improvvisazione
Laboratorio con giovani partecipanti — Berlino Italia Improv

Un percorso. Non una lezione.

Il laboratorio è un percorso continuativo della durata di alcuni mesi, calibrato sul programma scolastico. I ragazzi si incontrano ogni settimana e costruiscono qualcosa insieme — sessione dopo sessione. Al termine del percorso è possibile, ma non obbligatorio, fare una restituzione pubblica di quello che è stato fatto.

Cosa si fa?

Il teatro improvvisato è un modo di portare in scena storie create sul momento, senza un testo da studiare a memoria. Attraverso il gioco ci immergiamo nell'universo magico di tutto ciò che «potrebbe succedere se…».

Nel laboratorio si allena la concentrazione, la velocità di reazione, la capacità di collaborare, l'abilità di comunicare intenzioni, la sospensione del giudizio. Si impara a fare scelte, a lasciarsi sorprendere, ad accettare le idee degli altri, ad ascoltare, a fidarsi del proprio intuito.

Si impara a non perdere la testa di fronte al vuoto, a fallire e costruire insieme — e a rendersi conto di come un o un NO possono cambiare il corso della storia.

La lingua si allena anche così

Improvvisare in italiano significa pensare in italiano — senza tradurre, senza fermarsi. La velocità che richiede l'improvvisazione costringe il cervello a usare la lingua in modo spontaneo, istintivo. Col tempo, quella fluidità si trasferisce fuori dalla scena: nel parlato, nelle discussioni, nella capacità di esprimersi in modo preciso e creativo. Non è un effetto collaterale: è parte integrante del percorso.

Ascolto Collaborazione Reazione Fiducia Italiano spontaneo Gestione dell'errore Comunicazione Creatività

Rodari prende vita sul palco.

Un evento singolo con attori professionisti: uno spettacolo di improvvisazione teatrale in cui storie, parole e immagini prendono forma davanti agli occhi degli studenti — nel momento esatto in cui vengono viste. I ragazzi non salgono sul palco: ma senza di loro lo spettacolo non esiste.

Attori professionisti, niente copione

Sul palco ci sono improvvisatori esperti che costruiscono le storie in diretta, a partire da quello che arriva dalla classe. Non c'è un testo da recitare: c'è un'intenzione, un ascolto, un momento.

Il pubblico co-crea

La classe non osserva: partecipa. Suggerisce parole, personaggi, situazioni. Quello che succede sul palco dipende anche da loro. Ogni voce conta, ogni idea può diventare una storia.

L'errore è una risorsa

Rodari lo sapeva bene: l'accostamento imprevisto, la parola fuori posto, l'idea "sbagliata" — sono esattamente da lì che nascono le storie più interessanti. Sul palco lo dimostriamo ogni volta.

Flessibile e adattabile

Durata 30–60 minuti. Adatto a diverse fasce d'età. Possibile direttamente a scuola o in teatro. Interamente in italiano.

Un italiano vivo, non studiato

Assistere a uno spettacolo di improvvisazione in italiano è un'esperienza linguistica diversa da qualsiasi lezione. La lingua non viene spiegata: viene usata, storpiata, reinventata, giocata. Rodari è un modello straordinario in questo: il suo italiano è ricco, inventivo, pieno di neologismi e soluzioni inaspettate. Portarlo in scena attraverso l'improvvisazione significa offrire agli studenti un contatto diretto con la creatività della lingua — non con le sue regole, ma con la sua potenza.

Per chi?

Scuole italiane a Berlino

Classi di scuola media e superiore, in italiano, anche direttamente a scuola.

Scuole bilingui

Un'esperienza linguistica autentica: italiano vivo, non studiato, non recitato.

Corsi di lingua italiana

Lo spettacolo è un'immersione totale: si ride, ci si stupisce, si capisce tutto — anche senza essere madrelingua.

Progetti culturali ed educativi

Prenotabile per eventi, festival e iniziative speciali. Disponibile insieme al laboratorio o come evento singolo.

Luca Rizzuti &
Berlino Italia Improv

Luca Rizzuti è arrivato a Berlino nel 2016 con un'idea fissa: creare uno spazio di improvvisazione teatrale in italiano, capace di dialogare con le altre scuole internazionali della città.

Nel 2017 fonda Berlino Italia Improv, oggi membro dell'International Theatresports Institute. La scuola propone corsi di tre livelli e spettacoli mensili. Ha ideato Berlino Babel Impro, un format multilingue che porta sul palco improvvisatori di lingue diverse in uno show che chiunque può seguire.

Come formatore, non insegna tecniche: aiuta le persone a riconoscere le difese che si costruiscono negli anni per evitare il fallimento pubblico. Quella serie di istinti di sopravvivenza — non esporsi, non sbagliare, non rischiare — che in scena diventano ostacoli, e nella vita anche. Smontarli, uno per uno, è il lavoro.

Ne hanno parlato.

Le fonti

Grammatica della Fantasia Gianni Rodari, 1973

Il libro da cui tutto parte. Non un manuale scolastico: un invito a prendere sul serio l'immaginazione, per chiunque lavori con le storie.

Impro: Improvisation and the Theatre Keith Johnstone, 1979

Il testo fondativo del teatro di improvvisazione moderno. Il principio del «sì, e…» — accettare ogni offerta e costruire sopra — è il cuore del nostro lavoro.

Improvisation for the Theater Viola Spolin, 1963

I giochi teatrali di Spolin sono ancora oggi il modo più efficace per insegnare teatro senza lezioni frontali: si impara stando in scena.

Parliamoci.

Sei un insegnante, un genitore, un educatore o un organizzatore? Scrivici per portare lo spettacolo e/o il laboratorio nella tua scuola.